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martedì 22 febbraio 2011

Eventi della vita e disturbi psichici

Nel suo libro Mente Inquieta l'autore Francesco Bottaccioli è riuscito a tracciare in brevi parole la stretta correlazione che esiste fra i disturbi di natura psichica e gli eventi che incontriamo nella nostra vita. Nel campo della ricerca questa correlazione è ampiamente studiata e quindi dimostrata come vera. Sempre di più si riscontra che il nostro stile di vita inteso come alimentazione, eventi che incontriamo, personalità acquisita e consolidata negli anni possono, ognuno nelle varie percentuali di influenza, condizionare il nostro stato d'animo, tale da renderlo piacevole e desideroso di assaporare la vita o malinconicamente frustrante fino ad arrivare all'essere incontrollabilmente distruttivo.
Il libro sopra citato menziona una ricerca condotta in tutta Europa su circa 20.000 persone. Questa indagine ha potuto confermare una relazione diretta fra il numero di eventi negativi succeduti negli ultimi cinque anni e la predisposizione alla condizione depressiva. Lo studio ha anche constatato che un soggetto che abbia dovuto affrontare quattro eventi della vita negativi rischia tre volte tanto, rispetto a chi ha dovuto affrontarne solo uno, di incorrere nel disturbo della depressione. E' sottinteso che parliamo di eventi particolarmente devastanti, tali da cambiare violentemente gli equilibri psico emotivi della persona. Lo studio infatti ha constatato che la perdita di una persona cara è il primo evento scatenante. Parliamo ad esempio della perdita di un figlio, in primis, come anche di un coniuge o un genitore. Uno studio ha rilevato che soggetti, prevalentemente madri, che hanno perso un figlio in età inferiore ai 18 anni hanno un 67% di rischio in più di ricovero presso strutture ospedaliere per disturbi mentali.
Possiamo continuare l'analisi relativa alla perdita analizzandola sotto l'aspetto del lavoro. Se la morte di un congiunto ha risvolti devastanti, la perdita del lavoro non ne è da meno.
Nella società moderna il lavoro, particolarmente per l'uomo, è rilevante per determinare l'identità individuale, attraverso il quale ricopriamo un ruolo utile alla comunità in cui viviamo; da questo ne scaturisce la considerazione che altri possono avere di noi alimentando la nostra autostima. Questa condizione porta inevitabilmente a mettere a rischio la nostra identità e a vivere momenti di forte stress psichico con esiti alcune volte anche drammatici. In questo libro vengono riportate delle statistiche non certo piacevoli ma purtroppo realistiche le quali dovrebbero farci ragionare sulla gravità del momento che attraversiamo da un punto di vista sociale ed economico. Uno studio di ricerca (Surtees, P. Wainwright, Life events and health; Fink G., Stess consequences, Academic Press, San Diego, 2010) riporta i dati relativi al tasso di suicidi tra i maschi giapponesi. A metà degli anni novanta del secolo scorso questo tasso di suicidi era di 25 ogni 100.000 uomini, all'inizio del nostro secolo il tasso è salito a 35. L'OMS segnala anche dati relativi a suicidi di maschi italiani a causa di problemi economico-sociali: nel decennio 1965-1975 il tasso di suicidi tra i maschi italiani era di 7,8 ogni 100.000 uomini, nel 1995 è salito a 12,3, assestandosi poi a 10 ogni 100.000.
Questa breve analisi è molto chiara: gli eventi negativi della vita possono portare a disturbi di natura psichica.Se allarghiamo questa considerazione alle possibilità di intervento per fronteggiare questa 'epidemia' vediamo l'assoluta necessità di non rifugiarci nelle fantomatiche 'pillole della felicità', strumento meno adatto a risolvere un problema, ma lavorare sul nostro essere affinchè l'autostima possa regnare su tutte le attività che svolgiamo.

venerdì 23 luglio 2010

Mangiare sano è ora un disturbo mentale

Sul sito NaturalNews.com compare un interessantissimo articolo scritto da Mike Adams in cui si parla dell'ultimo disturbo mentale coniato dalla moderna psichiatria: Healthy eating disorder, che significa Disturbo del mangiare sano. L'articolo qui sotto riportato dimostra quanto sia incongruente il messaggio inviato dai media sull'alimentazione sana rispetto a ciò che invece si vuole ottenere: il cibo "spazzatura" è migliore (perchè rende molto di più!)

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L'industria psichiatrica, nel suo sforzo infinito di trasformare artificiosamente ogni attività umana in "disordini mentali", sta ora propagandando il disordine più ridicolo che abbia mai inventato: il Disturbo del Mangiare Sano.
Non è uno scherzo: se ti focalizzi sul mangiare cibi naturali sei "mentalmente malato" e probabilmente hai bisogno di qualche tipo di cura chimica che includa potenti farmaci psicotropi. Scrive il quotidiano The Guardian: «La fissazione di mangiare sano può essere il sintomo di un grave disordine psicologico» e continua affermando che questo "disordine" è chiamato ortoressia nervosa, una locuzione Latineggiante che significa "preoccupati riguardo il mangiare correttamente".
Ma non potevano chiamarlo semplicemente "disordine da preoccupazione sul mangiare sano", poiché sarebbe sembrato come se non sapessero di cosa stanno parlando. Per cui l'hanno traslato in Latino, così sembra intelligente (anche se non lo è). Ecco da dove proviene la maggior parte dei nomi delle malattie: i dottori descrivono i sintomi che vedono con un nome tipo osteoporosi (che significa "ossa con dei buchi").
Tornando a questa malattia inventata, "ortoressia", il Guardian continua: «Gli ortoressici hanno delle regole rigide sul cibo. Il rifiuto di toccare zucchero, sale, caffeina, alcol, grano, glutine, lievito, soia, cereali e latticini non è altro che l'inizio delle restrizioni dietetiche. Ogni cibo entrato in contatto con pesticidi, diserbanti o che contiene additivi artificiali è inammissibile».
Aspetta un secondo. Allora cercare di evitare le sostanze chimiche, i latticini, la soia e lo zucchero ora fa di voi un paziente della salute mentale? Sì, secondo questi esperti. Se prestate effettivamente attenzione all'evitare pesticidi, diserbanti e ingredienti modificati geneticamente come soia e zucchero, c'è qualcosa in voi che non va.
Vi siete accorti che mangiare cibo spazzatura viene considerato "normale"? Se mangiate cibi spazzatura trattati con prodotti chimici sintetici secondo loro va bene. Apparentemente i malati mentali sono quelli che scelgono cibi organici e naturali.
Cos'è "normale" allora per quanto riguarda il cibo?
Vi avevo detto che sarebbe successo. Anni fa avevo avvertito i lettori di NaturalNews che presto ci sarebbe stato un tentativo di bandire i broccoli poiché contengono fito-nutrimenti anticancro. Questo assalto da parte della salute mentale contro i consumatori attenti alla propria salute fa parte di quel programma. È un tentativo di emarginare i consumatori di cibi sani dichiarandoli mentalmente instabili e, perciò, giustificare il loro ricovero coatto nei manicomi dove gli verranno iniettati farmaci psichiatrici e cibo istituzionale completamente trattato, morto e pieno di sostanze chimiche tossiche.
Il Guardian si spinge perfino al ridicolo dicendo che «L'ossessione su quali sono i cibi "buoni" e quali i "cattivi" può condurre gli ortoressici ad essere malnutriti».
Segui l'illogicità di ciò, se ci riesci: mangiare "buon" cibo causa malnutrizione! Suppongo che si ritenga che mangiando cibo cattivo vengano forniti tutti i nutrimenti di cui avete bisogno. Questa è la dichiarazione sulla nutrizione più pazza che abbia letto. Non c'è da stupirsi che la gente oggi sia così malata: gli viene detto dai media tradizionali che mangiare cibo sano è un disturbo mentale che causerà malnutrizione!
Zitti e ingoiate la galletta verde (
Soylent Green)
È proprio come ho riferito anni fa: non avete il permesso di contestare il vostro cibo, gente. Seduti, zitti, avventatevi sul cibo e divoratelo. Smettetela di pensare a cosa state mangiando e fate quello che vi viene detto dai principali mass media e dai loro inserzionisti di cibo trattato. Non sapevate che mettere in dubbio le proprietà salutistiche del vostro cibo spazzatura è un disturbo mentale? E se siete "ossessionati" riguardo al cibo (facendo cose come leggere l'etichetta degli ingredienti, per esempio), allora siete strani. Magari perfino malati.
Questo è il messaggio che stanno divulgando ora. I consumatori di cibo spazzatura sono "normali", "sani" e "ben nutriti". I consumatori di cibo sano, invece, sono malati, anormali e malnutriti.
Ma perché, chiedete voi, dovrebbero attaccare quelli che mangiano sano? Persone come il dottor Gabriel Cousens possono spiegarvelo: perché una maggiore consapevolezza mentale e spirituale è possibile solo con una dieta composta da cibo vivo e naturale.
Mangiare cibo spazzatura abbassa il vostro livello intellettivo rendendovi più facili da controllare. Questo cibo scompiglia letteralmente la vostra mente, intorpidendo i vostri sensi con il glutammato monosodico (MSG), l'aspartame ed estratti di lievito. Le persone che vivono di cibo spazzatura sono docili e perdono velocemente l'abilità di pensare con la propria testa. Seguono qualsiasi cosa gli venga detta dalla TV o da quelli che sono in una posizione di apparente autorità, senza mai porsi delle domande sulle loro azioni o su quanto sta realmente succedendo nel mondo intorno a loro.
Al contrario, le persone che mangiano cibi sani e naturali - con tutte le sostanze nutrienti curative ancora intatte - cominciano a risvegliare la loro mente e il loro spirito. Col tempo, cominciano a mettere in discussione la realtà che li circonda e perseguono delle esplorazioni più illuminate di temi come comunità, natura, etica, filosofia e del grande quadro delle cose che stanno succedendo nel mondo. Diventano "consapevoli" e possono iniziare a vedere l'esatta struttura di Matrix, per così dire.
Questo, ovviamente, è un pericolo enorme per quelli che gestiscono la nostra società basata sul consumo, dato che il consumo dipende dall'ignoranza unita alla suggestionabilità. Per fare in modo che la gente continui ciecamente ad acquistare cibi, medicinali, polizze sulla salute e beni di consumo, è necessario spegnere le loro funzioni cerebrali superiori. Il cibo spazzatura trattato, a cui vengono aggiunge sostanze chimiche tossiche, raggiunge questo risultato piuttosto bene. Come mai, secondo voi, il cibo morto e trattato è il pasto predefinito nelle scuole pubbliche, negli ospedali e nelle prigioni? Perché il cibo morto spegne i livelli superiori della coscienza, e tiene le persone focalizzate su qualsiasi distrazione con cui sia possibile nutrire il loro cervello: televisione, violenza, paura, sport, sesso e così via.
In ogni caso vivere come uno zombie è "normale" nella società odierna, poiché moltissime persone lo stanno facendo. Ma non sono normali nel mio libro: il vero "normale" è una persona energica, in salute e sveglia, nutrita con cibo vivo, che agisce da cittadino sovrano in un mondo libero. Mangiare cibo vivo è come prendere la pillola rossa, perché col tempo si apre una nuova ampia prospettiva sulla struttura della realtà. Rende liberi di pensare con la propria testa.
Mangiare cibo spazzatura trattato è come prendere la pillola blu, poiché vi tiene intrappolati in una realtà inventata, dove le esperienze di vita sono architettate dalle aziende di prodotti di consumo, le quali dirottano i vostri sensi con sostanze chimiche (come glutammato monosodico) progettate per ingannare il cervello facendogli credere che state mangiando cibo vero.
Se volete essere vivi, consapevoli e in controllo della vostra vita, mangiate cibo sano e vivo. Ma non aspettatevi di diventare famosi presso gli "esperti" tradizionali della salute mentale o i dietologi: sono tutti programmati per considerarvi "pazzi" per il fatto che non seguite le loro diete ortodosse a base di cibo morto a cui vengono aggiunte sostanze chimiche sintetiche.
Ma voi e io conosciamo la verità: noi siamo quelli normali. I consumatori di cibo spazzatura sono i veri malati mentali, e l'unica via per fare in modo che aprano gli occhi sul mondo reale è iniziare a nutrirli con cibo vivo.
Alcune persone sono pronte a prendere la pillola rossa, mentre altre non lo sono. Tutto quello che si può fare è mostrare loro la porta. Devono aprirla da soli.
Nel frattempo provate ad evitare gl i funzionare della salute mentale che stanno cercando di etichettarvi come persone affette da disturbi mentali solo perché fate attenzione a cosa introducete nel vostro corpo. Non c'è niente di male nell'evitare zucchero, soia, glutammato monosodico, aspartame, sciroppo di glucosio-fruttosio (HFCS) e altre sostanze chimiche tossiche nel cibo. A dire il vero, la vostra vita dipende da questo.


di Mike Adams, the Health Ranger, NaturalNews Editor
Fonte: The Guardian
Traduzione a cura di NSOE http://www.nsoe.info/
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