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domenica 4 dicembre 2011

Estratto di semi di pompelmo

Tratto da: Promiseland

È il dottor Jacob Harich, un medico americano, che negli anni ’80 scopre le proprietà dei semi di pompelmo, anche se in realtà sarebbe più corretto dire del pomelo: è infatti questo frutto che viene usato per estrarne le sostanze attive con un processo brevettato dal medico.
Questo prodotto ha delle stupefacenti proprietà antisettiche che furono confermate negli anni successivi. L’estratto contiene flavonoidi, vitamina C, glicosidi e qualche proteina. La cosa eccezionale è la sua ricchezza in anti-ossidanti. Le sue proprietà ne fanno un complemento alimentare eccezionale, la sua azione antisettica naturale è molto efficace contro certi parassiti e virus (influenza, herpes) e anche contro funghi e batteri e senza avere effetti tossici.
L’estratto lo si può usare in molti casi di infezioni o infiammazioni. Per via orale la sua azione si svolge sull’apparato digestivo, partendo dalla gola e fino all’intestino, senza compromettere la flora intestinale. Sarà benefico contro le infezioni della bocca e delle vie respiratorie alte: raffreddore, rinofaringite, influenza, laringite, otite… ma anche per le gastro-enteriti, la gastrite, l’ulcera (agisce sull’helicobacter pylori), le candidosi digestive.
Per via esterna si può utilizzare sulla pelle, su piccoli tagli, bruciature, eruzioni cutanee, dermatiti, psoriasi, eczemi, orticarie, verruche, micosi; sul cuoio capelluto per curare forfora, eczema e prurito; sulle unghie per micosi o infezioni; negli organi genitali per vaginite, infezioni vaginali da germi e da funghi; nel cavo orale per herpes labiale, gengiviti, tartaro, dolori dentali…
L’estratto può essere utilizzato diluito (tranne su verruche e cisti), la sua percentuale di diluizione varia a seconda di quanto il prodotto in vostro possesso è concentrato ed al tipo di problema da trattare, per questo è bene basarsi sulle istruzioni riportate sull’imballaggio o affidarsi al consiglio di un esperto, per esempio in erboristeria.
Per uso orale se ne prendono dalle tre alle quindici gocce due o tre volte al giorno fino a scomparsa dei sintomi, si può cominciare con un dosaggio minimo da aumentare gradualmente per osservare le reazioni del proprio corpo.
Per uso esterno può essere diluito nell’acqua (per esempio per usarlo come collutorio, per fare gargarismi o per dei lavaggi intimi) in quantità di 10-15 gocce in 200 ml di acqua (un bicchiere).
Può essere diluito anche nell’olio o nel gel di aloe vera per applicazioni su pelle, labbra, unghie, orecchie) in questo caso calcolare 10-15 gocce per tre cucchiai da minestra di olio (45 ml). Per applicazioni di precisione su aree difficili è consigliabile usare un bastoncino per le orecchie. Per il cuoio capelluto aggiungere dieci-venti gocce di estratto in due cucchiai di shampoo. In caso di contatto con gli occhi sciacquare abbondantemente con l’acqua.
Un antibiotico è una sostanza attiva contro i batteri. L’estratto di semi di pompelmo lo è anche contro virus e funghi: sarebbe riduttivo quindi chiamarlo “antibiotico naturale”, come spesso succede.

venerdì 12 novembre 2010

Lo stress e le esigenze alimentari

Precedentemente sono stati pubblicati alcuni post relativi all'alimentazione correlati alle funzioni cerebrali. Questi articoli sono stati presi direttamente dall'interessantissimo libro scritto dal dr. Dharma Singh Khalsa (medico membro dell'American Academy of Anti-Aging Medicine e della Gerontology Society of America) e da Cameron Stauth (scrittrice e autrice di molti articoli comparsi sul The New York Times Magazine, Prevention, Natural Health) dal titolo Il Cervello Giovane. In questo contesto vogliamo ora approfondire quanto questi autori hanno da dirci in relazione allo stress e quanto questa condizione possa incidere sulle nostre esigenze alimentari.
Si deve innanzi tutto precisare che coloro che sono sottoposti a lunghi periodi di stress immancabilmente avvertono una forte condizione di affaticamento psichico con relativa perdita di memoria. E' proprio a causa dello stress che vengono bruciate molte sostanze nutritive, situazione questa che impone una completa revisione del piano alimentare. Lo stile di vita attuale non permette comunque una corretta rigenerazione degli elementi adatti a supportare le normali attività cerebrali; constatiamo un incremento di cibi con uno scarso apporto di componenti minerali e vitaminiche, indispensabili al fabbisogno delle nostre funzionalità cerebrali.
Di questi componenti è indispensabile citarne uno estremamente importante: il magnesio. Precisiamo che questo non è un oligoelemento, bensì un minerale presente in quantità notevole nel nostro organismo, in modo particolare nelle ossa e nei liquidi intracellulari. questo elemento è da considerarsi indispensabile per tutte le forme di vita, interviene infatti in tutti i processi biologici, incluso il metabolismo del glucosio, la produzione di energia a livello cellulare, la sintesi degli acidi nucleici e delle proteine. Garantisce la stabilità elettrica delle cellule, l'integrità delle membrane cellulari, la contrattilità dei tessuti muscolari e la conduttività delle cellule nervose. Regola il tono dei vasi sanguigni ed agisce in sinergia con il calcio; da ricordare che in alcune reazioni (come la sintesi degli acidi nucleici e delle proteine), calcio e magnesio sono antagonisti perchè il primo inibisce questi processi, mentre il secondo li favorisce. Comunque entrambi sono coinvolti nella produzione dell'adenosintrifosfato (ATP), un composto fondamentale dell'energia biologica. Una abbondante carenza di magnesio ècaratterizzata da sintomi quali perdita dell'appetito, nausea, vomito, diarrea, stati confusionali, tremori, perdita della capacità di coordinare i movimenti e a volte crisi convulsive che possono avere un esito fatale. In relazione allo stress ricordiamo che il corpo lo elimina in modo eccessivo quando il livello di cortisolo sale. Dal momento che il magnesio ha un effetto calmante, la sua carenza aggrava gli effetti di stress, di conseguenza una diminuzione di magnesio non è solo causa dello stress, ma causa di stress: esempio tipico di circolo vizioso. Come si è visto prima, nella cellula il calcio ed il magnesio si controbilanciano, e cioè, con l'aumento dell'uno normalmente si ha la diminuzione dell'altro. Al riguardo alcuni studi sui malati di Alzheimer dicono che il deficit di magnesio, solitamente scarso nei neuroni di questi malati, sia responsabile di una delle più tipiche anomalie di questa demenza: l'accumulo di calcio nelle cellule cerebrali.
Abbiamo anche altre sostanze che vengono letteralmente bruciate quando siamo sotto stress, parliamo di due vitamine molto utili perchè importanti antiossidanti: la vitamina C e la E che hanno la funzione di proteggere la cellula, inclusa ovviamente quella cerebrale, dai radicali liberi. La scoperta della vitamina E risale ai primi decenni del novecento. Per la sua importante funzione nella riproduzione di alcune specie animali fu denominata 'tocoferolo', che in greco significa 'portare in grembo'. Per alcuni anni gli scienziati pensavano non potesse svolgere alcuna funzione, mentre oggi si ha la prova che essa è essenziale per la sopravvivenza di tutti gli organismi aerobi. Il tocoferolo è un importante antiossidante, anzi, fu il primo antiossidante ad essere scoperto nella storia della biologia, ed essendo anche in grado di intervenire nei processi di produzione dell'energia, è di estrema importanza nella salute dell'essere umano. La vitamina E svolge un ruolo fondamentale nel sistema nervoso umano, infatti una carenza di questo elemento provoca varie neuropatie che guariscono o regrediscono con la sua somministrazione.
Lo stress accresce il fabbisogno delle proteine e dei carboidrati. E' proprio lo stress che aumenta il ritmo del metabolismo, quindi il fabbisogno di aminoacidi, cioè i mattoni per la costruzione delle proteine, tra l'altro necessari a moltissime attività del sistema nervoso.
Attraverso la secrezione del cortisolo, lo stress aumenta il fabbisogno dei carboidrati, ciò è provocato dal neuropeptide Y, una sostanza chimica prodotta dal cortisolo stesso e che favorisce appunto l'aumento del desiderio di carboidrati; questa è la causa per cui molti soggetti sottoposti a stress o tensione nervosa tendono ad aumentare il consumo di dolci ed alimenti ricchi di amido.
Quanto abbiamo detto ci fa comprendere quanto sia importante regolare la nostra alimentazione in un periodo della storia umana in cui lo stress coinvolge praticamente un po' tutti. La scelta non solo dei cibi ma di veri e propri stili di vita alimentari permetteranno al nostro organismo di resistere a queste sollecitazioni. Il prezzo da pagare non è basso qualora non dovessimo tenere presente l'effetto dei cibi non sani sul nostro organismo, e non per ultimo il nostro cervello.

martedì 1 giugno 2010

Radiazioni e Vibrazioni emesse dagli Alimenti alla Mente

Come gli alimenti possono condizionare lo stato di salute della nostra mente? E' importante ciò che mangiamo? Dovremmo eliminare tutte le proteine animali perchè fanno male? Dovremmo diventare vegetariani?

In questo articolo, tratto dal sito Disinformazione.it non daremo una risposta assoluta a queste domande, ma troveremo informazioni interessanti che ci permetteranno, per lo meno, di capire cosa effettivamente mangiamo!

L'Ing. André Simoneton, ricercatore francese, ha svolto delle ricerche per circa vent'anni sull'azione che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Dal momento che tutto ciò che è vivente emette un'onda specifica ed il nostro corpo ha la capacità di ricevere e trasmettere radiazioni, le sue ricerche erano finalizzate a capire quali alimenti indeboliscono l'organismo e quali lo fortificano.







Radiazioni degli alimenti: onde umane e salute



Marcello Pamio, fonte: “Radiations des aliments: ondes humaines et santè”, André Simoneton e "La vita segreta delle piante" di Peter Tomkins e Christopher Bird




Quando si parla di materia ed energia, subito alla mente compare l’immagine di Albert Einstein e della sua famosa equazione: E= mc2.
Se invece si parla di radiazioni e vibrazioni emesse dagli alimenti, alla mente, nonostante la storia sia ricca di personaggi che hanno lavorato in questo ambito, non compare proprio nulla! Come mai? Questo articolo ha proprio il senso di ricordarne uno: Andrè Simoneton, un ingegnere elettrico francese.
Simoneton partendo dalle ricerche e scoperte di altri grandi ricercatori, come i francesi André Bovis e Louis Kervran e il russo G. Lakhowsky, si è occupato principalmente delle “azioni”, degli "effetti" che gli alimenti hanno sul corpo umano. Per esempio una delle teorie di André Bovis, si basa sul principio che la Terra ha correnti magnetiche positive che vanno da Nord a Sud e correnti magnetiche negative che vanno da Est a Ovest. Queste correnti vengono captate da tutti i corpi sulla superficie terrestre, e se uno di questi corpi viene messo in posizione Nord-Sud sarà più o meno polarizzato a seconda della forma e della sua consistenza. Nei corpi umani queste correnti, dette telluriche, positive e negative, entrano in una gamba ed escono dalla mano della parte opposta; contemporaneamente le correnti cosmiche entrano dalla testa ed escono dalla mano e dai piedi opposti. Tutti i corpi contenenti acqua accumulano queste correnti e le irradiano lentamente, perciò il corpo umano (e tutti gli alimenti offerti dalla Natura), come un condensatore variabile, agisce da rilevatore, selettore e amplificatore di onde corte e cortissime. Lakhowsky affermava invece che “la vita nasce dalle radiazioni e viene mantenuta dalle radiazioni”.
Grazie al lavoro di questi insigni ricercatori, Simoneton poté concepire l’idea che le cellule nervose umane non solo ricevevano lunghezze d’onda ma erano anche delle trasmittenti: egli era convinto infatti che “ciascuno degli organi essenziali con le loro cellule costituisce un piccolo circuito oscillante”. Qualsiasi ricevitore deve entrare in vibrazione risonante con un emettitore in maniera da raccogliere le sue emissioni. Lakhowsky paragonò il sistema a due pianoforti bene accordati: quando viene battuta una nota sull’uno, esso fa vibrare la stessa nota sull’altro.
Numerosi anni di studio, permisero a Simoneton di dimostrare empiricamente che tutto il vivente in Natura emette una vibrazione o radiazione ben specifica; ma la cosa forse più intrigante è stata quella di rispondere alla domanda: quali vibrazioni indeboliscono l’essere umano e quali invece lo fortificano? Per le sue misurazione utilizzò un contatore geiger, una camera ionizzante di Wilson, il dosimetro e biometro di Bovis graduato in Angstroms (A°) che poteva misurare al decimilionesimo di millimetro. Con questo sistema è riuscito a stabilire che ogni essere umano in salute, emette delle radiazioni dai 6200 ai 7000 Angstroms (lunghezza d’onda che corrisponde al colore rosso).
Ogni colore in natura ha una sua vibrazione e una sua lunghezza d’onda:



Viola, da 3900 a 4300 A°

Indaco, da 4300 a 4500 A°

Blu, da 4500 a 5200 A°

Verde, da 5200 a 5800 A°

Giallo, da 5800 a 5900 A°

Arancio, da 5900 a 6200 A°

Rosso, da 6200 a 7800 A°



Dopo estenuanti controlli ed esperimenti su persone sane e malate, Simoneton trovò che la media della vibrazione nelle persone sane è di 6500 A° (in sù), mentre nelle persone malate tale vibrazione è sempre più bassa! Tutti gli esseri viventi, per mantenere e conservare la propria integrità funzionale e il suo sistema vibratorio interno, hanno bisogno di tre principali sorgenti: Le onde telluriche e cosmiche; Le onde dello spettro solare; Le onde dei prodotti alimentari.
L’uomo quindi si trova in mezzo tra le influenze vibratorie che arrivano dal cosmo, dal Sole e dalla Luna, dalle vibrazioni telluriche del sottosuolo, dalle vibrazioni umane e da quelle degli alimenti. André Simoneton, diede sempre molta importanza all’aspetto nutrizionale, anche grazie al fatto che il regime vegetariano gli salvò letteralmente la vita. A 23 anni infatti, in piena Grande Guerra (1916), venne riformato dal servizio militare per bronchite bacillare e ricoverato in un ospedale per tubercolosi. A 33 anni era alto 1,69 metri e pesava ben 90 kg, aveva una colibacillosi aggravata da una prostatite con cistite, arteriosclerosi e costipazione molto grave. La sua situazione quindi era molto grave, incurabile per l'epoca.
Fu allora che intraprese una cambio drastico di regime alimentare, diventando vegetariano. L’applicazione “di questo metodo nuovo fu lunga e faticosa” ma dopo sei mesi vide già i primi segnali di miglioramento, e in 4-5 anni riguadagnò la salute completamente! Al punto tale che a 83 anni (nel 1977) pedalava con la bicicletta per 70-80 km, giocava a tennis settimanalmente, sciava, nuotava e faceva addirittura canottaggio.
Visto il suo interesse per lo studio delle energie, indagò dettagliatamente la radiazione emessa dagli alimenti, e la sua importantissima conclusione gli permise di classificare gli alimenti in quattro grandi categorie:



1) Prima categoria: ALIMENTI SUPERIORI Radiazione superiore a quella trovata nell’uomo: da 10.000 a 6500 A°
2) Seconda categoria: ALIMENTI DI SOSTEGNO Radiazione variabile tra 6500 e 3000 A°.
3) Terza categoria: ALIMENTI INTERIORI Radiazione molto inferiore a quella trovata nel corpo umano: sotto i 3000 A°
4) Quarta categoria: ALIMENTI MORTI Alimenti che non emettono alcuna energia riscontrabile.



ALIMENTI SUPERIORI La polpa dei frutti freschi ben maturi, le verdure crude e/o cotte a temperature inferiori ai 70 °C, il pane e la farina integrale, la frutta oleosa, le olive, mandorle, noci e noci di cocco, il burro fresco, il formaggio non fermentato e le uova di giornata. Quando la frutta ha maturato correttamente sotto il calore del sole, la sua radiazione è massima. Dopo la maturazione, la lunghezza d’onda è stabile per qualche giorno, spesso qualche settimana nel caso dei frutti d’inverno, per poi decrescere fino a zero. Mangiando un frutto noi assorbiamo la radiazione spettrale del sole e probabilmente anche quella tellurica e cosmica. La sensazione di benessere che proviamo nella regione dello stomaco è dovuta proprio a questo insieme di radiazioni (immagazzinate nella pianta), che sappiamo oscillare tra l’infra-rosso e l’ultra-violetto. Un vero e proprio bagno solare locale! Questo è il motivo per cui Simoneton faceva colazione ogni giorno con un pasto di frutta fresca.
ALIMENTI DI SOSTEGNO Il latte fresco (dopo 12 h la radiazione scende del 40% e dopo 24 h del 90%), il burro ordinario, le uova, il miele, lo zucchero di canna integrale, l’olio di arachidi, il vino, vegetali e legumi cotti (bollitura).
ALIMENTI INFERIORI La carne cruda, le uova di due settimane, il latte bollito, caffè, thè, cioccolata, confetture e marmellate, formaggio fermentato, pane bianco.
ALIMENTI MORTI Le conserve alimentari, le margarine, gli alcolici, liquori, lo zucchero bianco, le farine raffinate e tutti gli alimenti pastorizzati (succhi di frutta, ecc.).



Le conclusioni sono:
a) Tutti gli alimenti reputati più sani sono quelli con la lunghezza d’onda più elevata, cioè quelli che emettono più energia. Quelli con più vitamine!
b) Certe procedure, comunemente utilizzate come la cottura, alterano e distruggono alcune qualità degli alimenti.
c) La freschezza di certi alimenti resta un fattore importantissimo.
d) Gli alimenti conservati e pastorizzati non conservano alcuna vitalità, sono alimenti morti.
e) Gli alimenti della terza categoria (inferiori), senza vitamine sono praticamente tutti i polipeptidi (proteine) e quindi basta una piccola carenza nell’apparato digerente (per esempio nel fegato) per scatenare intolleranze all’organismo. Non è estranea infatti l’origine spesso alimentare di emicranie, asma, eczema, orticaria, ecc.
f) Infine, la stragrande maggioranza degli alimenti della quarta categoria (alimenti morti) se sono mangiati in eccesso, provocano intossicazione.


Gli alimenti per i quali l’essere umano è biologicamente predisposto sono quelli che hanno il maggior quantitativo di acqua biologica, enzimi e vitamine, quindi di vibrazione energetica: gli alimenti della prima categoria: frutta, verdura, noci, cereali. Quando si parla di vitamine s'intendono migliaia di sostanze organiche che SOLO le piante, e non i laboratori, possono produrre. Lo ha dimostrato sperimentalmente il dottor Ehrenfried Pfeiffer (biochimico seguace del filosofo e scienziato austriaco Rudolf Steiner). La vita - era solito affermare Pfeiffer - pulsa in modo genuino dal cibo, dal suolo e dalle vitamine vive e come i minerali inorganici, i prodotti chimici e le vitamine sintetiche sono morti. Mediante la cromatografia ha dimostrato che la vitamina C sintetica o acido ascorbico è del tutto diversa dalla vitamina C dei frutti della rosa canina per esempio: quello che manca nell'acido ascorbico è il valore biologico o vitalizzante!
L'ing. Simoneton comprese che la vibrazione degli alimenti decresce con il passare delle ore e dei giorni. Le pere William dalla maturazione hanno circa 8 giorni in cui emettono radiazioni vitali, dopodichè la vibrazione scende a zero; le pesche hanno una durata di emissione di 10 giorni. Albicocche e prugne mostrano una durata maggiore: circa 15 giorni. Il ciclo vitale di una banana è di 24 giorni, dove nei primi 8 giorni, avendo una energia superiore i 6000 A° rientra negli “alimenti superiori”, i 6 giorni successivi negli “alimenti di sostegno” e gli ultimi 10 giorni invece nella categoria degli “alimenti inferiori”. La logica conclusione è che la frutta va mangiata matura e prima possibile.

Molto interessante è constatare che la lunghezza d’onda della frutta e degli ortaggi disidratati rimane dentro la banda del viola e ultra-violetto: 4/5000 A°, e la frutta disidrata se immersa nell'acqua (processo di idratazione) per almeno 24 h, irradia quasi quanto appena colta.Secondo il paragnostico cecoslovacco Jan Merta, la buccia di mele, pere e altra frutta o verdure, se lasciata immersa in un bicchiere di acqua durante la notte, emette vibrazioni salubri all'acqua che poi può essere bevuta.
Per la salute umana è fondamentale mangiare frutta e verdura crude, visto che la cottura - mera invenzione dell’uomo - distrugge enzimi e vitamine, fa coagulare le proteine e rende inorganici i minerali. La patata e il frumento sono eccezioni. La patata cruda ha una vibrazione di 2000 A°, cotta nell’acqua arriva a 6000 A°, mentre al forno (con buccia) raggiunge i 9000 A°. Il frumento ha una radianza di 8500 A°, se cotto sale a 9000 °A.
La carota, e gli altri ortaggi hanno una lunghezza d’onda di circa 8000 A°. I legumi (ceci, piselli, lenticchie, fave, ecc) hanno una vibrazione che va da 7000 a 8000 A° da freschi, se seccati da più di qualche settimana, la radiazione è bassa, e dopo parecchi mesi, non hanno più alcuna vitamina, questo è il motivo per cui diventano pesanti ed indigesti.
Le Malattie
Le radiazioni misurate dall'ing. Simoneton non riguardarono solo gli alimenti. Egli stabilì che la banda dei microbi e delle malattie va da 3100 A° (valore della meningite, colore ultra-violetto) ai 6250A° (valore della dissenteria, colore infra-rosso). La lunghezza d’onda della tubercolosi è pari a 5525 A° e coincide con la carne cruda di 10 giorni, all’uovo di 11 giorni e al pane bianco. Un essere umano canceroso ha una vibrazione di 4875 A° che corrispondono alla carne cruda di 3 giorni e al pane raffinato. Una crisi reumatica ha una vibrazione di 3250 A° e corrisponde alla carne cruda di 4 giorni e all’uovo di 26 giorni. Il francese André Bovis, ha constatato che la lunghezza d’onda del pane bianco (prima della guerra del 1939) era di 4875 A°, proprio la lunghezza d’onda del cancro! Mentre il pane integrale arriva a 7-8000 A°.
Stabilito che l'essere umano è in buono stato di salute quando le sue cellule vibrano dai 6250 ai 7000 A°, e siccome questa vibrazione può essere mantenuta dalle onde vibranti della medesima lunghezza o superiore, l'uomo si deve nutrire con cibi sani ad altissima radianza: frutta, verdura e semi oleaosi crudi, legumi freschi e cereali cotti a basse temperature. Riduzione o eliminazione dei cibi a bassa vibrazione (carne, cibi cotti ad alta temperatura, alimenti raffinati e pastorizzati) perché sottraggono energia vitale all’intero organismo.

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